La provincia di Lodi figura regolarmente tra le aree con la peggiore qualità dell'aria della Pianura Padana. I valori di PM10 e PM2.5 superano frequentemente le soglie raccomandate dall'OMS, con ricadute dirette sulla salute dei cittadini. Il traffico privato è tra le prime cause. Lodi in Azione ha elaborato un piano organico per la mobilità sostenibile che non si limita a vietare, ma costruisce un'alternativa reale e praticabile per tutti.

La situazione attuale: tra auto e smog

Il 78% degli spostamenti quotidiani nel territorio di Lodi avviene su veicolo privato, contro una media europea delle città di pari dimensione che si aggira attorno al 55%. Questo dato non è una condanna: è il risultato di scelte urbanistiche e infrastrutturali che si possono — e si devono — correggere. La rete di trasporto pubblico locale è insufficiente nelle frequenze e nell'orario serale. Le piste ciclabili esistenti sono discontinue, non sicure e spesso interrotte da attraversamenti pericolosi. Il risultato è che molti lodigiani che vorrebbero spostarsi in modo alternativo rinunciano per mancanza di condizioni adeguate.

Non è una questione di volontà individuale: è una questione di sistema. Se il sistema non funziona, anche le persone più virtuose finiscono per usare l'auto. Per questo le politiche della mobilità devono lavorare sulla struttura, non sulla predicazione.

Ciclista in città

Il Piano Bici Lodi 2030

Proponiamo un Piano della Ciclabilità con orizzonte 2030 che prevede la realizzazione di 30 km di nuove piste ciclabili protette, fisicamente separate dal traffico motorizzato. Non verniciature sull'asfalto, ma infrastrutture sicure, con cordoli e separatori fisici, progettate secondo gli standard europei più avanzati. Il piano è costruito su tre assi prioritari:

  • Asse Nord-Sud: collegamento ciclabile continuo dalla stazione ferroviaria al quartiere Lodi Vecchio, passando per il centro storico.
  • Asse Est-Ovest: percorso sicuro dalle zone residenziali periferiche orientali fino all'ospedale e agli istituti scolastici superiori.
  • Anello del Parco Adda: pista ciclabile panoramica lungo le rive del fiume Adda, integrando sport, turismo e mobilità quotidiana.

Ogni asse sarà dotato di rastrelliere coperte e sicure nei punti di interscambio, colonnine di ricarica per biciclette elettriche e segnaletica digitale con informazioni sul traffico in tempo reale. Il piano è già in parte finanziabile attraverso il Fondo Nazionale per la Mobilità Sostenibile e i Fondi PNRR Missione 2 — Rivoluzione Verde.

I numeri dell'investimento

Realizzare 30 km di piste ciclabili protette ha un costo stimato di 8-12 milioni di euro. Una cifra significativa, ma distribuita su cinque anni e in buona parte coperta da fondi esterni. Per confronto: a Lodi si spende ogni anno circa 1,5 milioni di euro in manutenzione stradale ordinaria. Un euro investito nella mobilità sostenibile genera un ritorno in termini di salute pubblica (riduzione costi sanitari), qualità dell'aria e attrattività del territorio stimato tra 3 e 5 euro. Non è una spesa: è un investimento.

Autobus pubblico moderno

Trasporto pubblico: più frequente, più esteso, più digitale

La rete bus urbana di Lodi ha subito negli ultimi anni tagli e razionalizzazioni che ne hanno ridotto l'efficacia. Proponiamo un Piano di Riorganizzazione del TPL (Trasporto Pubblico Locale) su tre fronti:

Frequenza e orari

Le linee principali devono avere una frequenza di almeno 15 minuti nelle ore di punta e di 30 minuti nelle ore serali, fino alle ore 23:00. Oggi molte linee si fermano alle 20:00, rendendo impossibile usare il bus per chi lavora la sera o vuole trascorrere una serata in centro. Estendere gli orari non è un lusso: è una condizione necessaria perché il servizio sia realmente utile.

Integrazione tariffaria

Proponiamo l'introduzione di un abbonamento integrato bike+bus che consenta di utilizzare il trasporto pubblico e il servizio di bike-sharing (da istituire) con un unico titolo di viaggio digitale, acquistabile tramite app. Il modello esiste in decine di città europee ed è dimostrato che aumenta significativamente l'uso combinato dei mezzi.

ZTL intelligente e parcheggi scambiatori

La ZTL del centro storico deve essere estesa e resa veramente intelligente: accesso controllato tramite telecamere con riconoscimento delle targhe, permessi digitali per residenti e attività commerciali, esenzione automatica per veicoli elettrici. In parallelo, proponiamo la realizzazione di due parcheggi scambiatori ai margini del centro — uno a nord e uno a sud — collegati al centro con navette elettriche a frequenza elevata nelle ore di punta. Il modello di Bolzano, dove il parcheggio scambiatore Costa-Firmiano ha ridotto del 25% il traffico nel centro storico in pochi anni, è un riferimento concreto.

Mobilità elettrica e sharing

Il futuro della mobilità urbana è condiviso ed elettrico. Proponiamo l'avvio di un servizio di bike-sharing elettrico con almeno 15 stazioni distribuite sul territorio comunale, e un programma di incentivi per la conversione dei veicoli privati all'elettrico per i residenti a basso reddito. Il tutto in collaborazione con la Regione Lombardia, che ha già attivato contributi specifici nell'ambito del Piano Aria e Clima.

Perché è possibile farlo adesso

Non mancano le risorse né le tecnologie. Manca la volontà politica di mettere la mobilità sostenibile al centro dell'agenda. Lodi in Azione si impegna a farlo con un programma preciso, finanziato e verificabile. Una città in cui si respira meglio, ci si muove più facilmente e si inquina meno è anche una città più attrattiva per famiglie, imprese e turisti. La mobilità sostenibile non è un costo: è un vantaggio competitivo per Lodi.