Il centro storico di Lodi è uno degli angoli più belli della Pianura Padana. La Cattedrale, Piazza della Vittoria, i portici medievali, il Broletto: un patrimonio architettonico e culturale di straordinario valore. Eppure, negli ultimi anni, questo cuore pulsante della città si svuota. I negozi chiudono, gli appartamenti restano sfitti, i giovani se ne vanno. È tempo di cambiare rotta con una strategia coerente, finanziata e misurabile.
Il problema: un centro storico che si svuota
Come in molte città di medie dimensioni italiane, il centro storico di Lodi ha subito negli ultimi vent'anni un processo di progressivo svuotamento commerciale e residenziale. Secondo i dati della Camera di Commercio di Lodi, il tasso di locali commerciali sfitti nel centro storico ha superato il 18% nel 2024, con picchi del 25% in alcune vie secondarie. Le cause sono molteplici: la concorrenza della grande distribuzione nelle zone periferiche, l'esplosione dell'e-commerce, i canoni di locazione troppo elevati rispetto alla redditività dei piccoli esercizi commerciali, e una burocrazia che spesso scoraggia nuovi investimenti.
Ma esiste un problema più profondo: la mancanza di una visione strategica condivisa per il centro storico. Interventi episodici, non coordinati, senza un disegno d'insieme. Ogni amministrazione ha fatto qualcosa, ma nessuna ha affrontato il tema con la sistematicità che meriterebbe. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una bellezza che declina per assenza di cura.
Le nostre proposte concrete
Lodi in Azione propone un Piano Integrato di Riqualificazione del Centro Storico con orizzonte quinquennale. Non è un libro dei sogni: ogni punto è accompagnato da una stima di costo, da fonti di finanziamento identificate e da indicatori di risultato misurabili. Questo perché crediamo che la politica abbia il dovere di essere precisa, non vaga.
1. Incentivi fiscali per il commercio di prossimità
Proponiamo un pacchetto di agevolazioni fiscali comunali per chi apre o rinnova un'attività commerciale in una delle vie del centro storico classificate "a rischio abbandono". Il pacchetto prevede: esonero totale dalla TARI per i primi 12 mesi, riduzione del 50% dell'IMU sugli immobili commerciali sfitti concessi a canone concordato per almeno tre anni, e un fondo di garanzia da 500.000 euro per l'accesso al credito bancario da parte dei piccoli esercenti. Questo non è assistenzialismo: è una politica di attivazione che chiede in cambio risultati verificabili.
2. Pedonalizzazione intelligente e nuovi spazi pubblici
Proponiamo l'estensione della ZTL alle vie adiacenti a Piazza della Vittoria con accesso controllato tramite telecamere e sistema di permessi digitali. La liberazione dal traffico di alcune strade non è una penalizzazione per i commercianti: le esperienze di Bologna, Bolzano e decine di città europee dimostrano che le pedonalizzazioni ben gestite aumentano mediamente del 30-40% il passaggio pedonale e le vendite al dettaglio. Contestualmente, proponiamo la riqualificazione di tre piazzette minori del centro — oggi usate come parcheggi informali — in spazi pubblici di qualità con sedute, alberature e punti wi-fi gratuiti.
3. Residenzialità e mixité funzionale
Il centro storico non può essere solo commercio: deve tornare a essere un luogo dove si vive. Proponiamo un programma di housing sociale leggero per attrarre giovani coppie e studenti universitari fuori sede negli appartamenti sfitti del centro, in collaborazione con l'Agenzia del Territorio e i proprietari privati. L'obiettivo è triplicare la quota di under-35 residenti nel centro storico entro il 2028.
Fondi europei e PNRR: le risorse ci sono
Uno degli alibi più frequenti nella politica locale è la mancanza di risorse. È un alibi che non regge. Il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) mette a disposizione dei Comuni italiani miliardi di euro per la rigenerazione urbana, il recupero del patrimonio culturale e la digitalizzazione dei servizi pubblici. Il Comune di Lodi ha già accesso a questi fondi attraverso la Missione 5 — Inclusione e Coesione — e la Missione 1 — Digitalizzazione. Manca, spesso, la capacità progettuale per intercettarli. Lodi in Azione propone la creazione di un Ufficio Progettazione Europea dedicato, con un project manager esperto e in grado di redigere candidature competitive.
A livello regionale, i Fondi Strutturali Europei 2021-2027 della Regione Lombardia prevedono risorse specifiche per la rigenerazione dei centri storici dei Comuni non metropolitani. Lodi rientra perfettamente in questa categoria e non ha ancora sfruttato appieno queste opportunità.
I modelli virtuosi: cosa possiamo imparare
Non dobbiamo reinventare la ruota. Città come Mantova, Cremona e Bergamo hanno avviato negli ultimi anni politiche di riqualificazione dei centri storici con risultati significativi. A Cremona, un programma di incentivi al commercio e alla residenzialità ha ridotto del 40% il tasso di sfitto commerciale in cinque anni. A Bergamo Bassa, la pedonalizzazione di alcune vie ha portato a un aumento del 25% degli incassi dei negozi limitrofi. Questi non sono casi eccezionali: sono il risultato di una politica seria, continuativa e basata su dati. Lodi può fare lo stesso.
Un impegno preciso verso i cittadini
Lodi in Azione si impegna a presentare entro i primi sei mesi di un eventuale mandato un Piano del Centro Storico completo, condiviso con i commercianti, i residenti e le associazioni di categoria, accompagnato da una mappa degli interventi prioritari e da un cronoprogramma dettagliato. Perché crediamo che la politica, per essere credibile, debba prendere impegni verificabili. Non slogan. Non promesse vaghe. Fatti, tempi, risorse, risultati.
Il centro storico di Lodi merita di essere vissuto, non solo visitato. È possibile farlo. Dipende dalle scelte che facciamo oggi.